Con la prima versione di VB.NET la Microsoft tentò di spezzare i legami con il passato recente: Visual Basic 6.0, uno dei linguaggi di programmazione più diffusi al mondo.
VB.NET era un linguaggio completamente Object Oriented ed aveva in comune con il suo 'presunto' predecessore unicamente la sintassi ed alcune proprietà lasciate per consentire una facile migrazione. Questo portò ad una sostanziale differenziazione tra i due linguaggi principe del Framework: C# e VB.NET. Con la versione 2005 di Visual Basic, che per l'occasione ha ripreso il suo nome per esteso, gli sviluppatori di casa Redmond hanno esteso VB.NET per andare incontro sia ai vecchi sviluppatori Visual Basic 6 sia ai nuovi. I vecchi chiedevano delle funzioni che permettessero una reale transizione indolore ed i nuovi scontenti per la mancanza di alcune funzioni presenti in C#.
Per i programmatori Visual Basic 6 è stato introdotto l'oggetto 'My'. 'My' è composto da due parti separate, la prima non è altro che un collegamento alle librerie .NET utilizzate con maggiore frequenza mentre la seconda contiene degli oggetti creati dinamicamente quando vengono aggiunti dei particolari oggetti al progetto.
Grazie a 'My' gli sviluppatori non saranno costretti ad imparare tutte le classi del Framework necessarie per la loro applicazione prima di iniziare a lavorare ma solo una minima parte. L'inserimento di quest'ultima parte potrà essere scritta facendo uso degli Snippet, veri e propri mini wizard di codice.
'My' è adesso presente anche su C# grazie al porting effettuato da programmatori indipendenti.
Il restante lavoro è stato effettuato per equiparare il linguaggio Visual Basic a C# e per rendere il codice più facile da scrivere e da eseguire.
I commenti XML permettono di documentare il codice con una spiegazione del comando, gli eventuali parametri, il valore restituito facendo in modo che siano visibili in tempo reale grazie ad Intellisense.
Non solo, il compilatore creerà un file XML con tutta la documentazione presente nei file sorgenti, file che potrà in seguito essere trasformato in un file CHM per esempio.
Da notare che il compilatore è in grado di verificare che i nomi dati ai parametri siano corretti e segnalerà in caso contrario un errore impedendo così la generazione di documentazione fallace.
La sintassi da apporre sopra la porzione di codice che vogliamo documentare è semplice. Per differenziare le normali righe commentate dai commenti per la documentazione dovremo inserire tre apici invece di uno.
La prima riga è data dal sommario ovvero da quello che fa il codice:
'''<summary>Effettua un'addizione</summary>
Seguono i parametri:
'''<param name="PrimoAddendo">Primo è
un intero.</param>
'''<param name="SecondoAddendo">Anche
Secondo è un intero.</param>
La lista completa di tutti i comandi la trovate all'interno della guida del Framework.Net 2.0
A seguito del commento scriveremo la nostra funzione di Addizione:
Private Function Addizione(ByVal PrimoAddendo As
Integer, ByVal SecondoAddendo As Integer) As Long
Return
PrimoAddendo + SecondoAddendo
End Function
ed inizieremo a scrivere una subroutine Somma
Sub Somma()
Dim risultato As
Long
risultato = A
Premendo adesso CTRL + SBARRA accederemo all'Intellisense di Visual Studio, scorrendo fino alla voce Addizione otteremo come commento la scritta inserita alla voce 'Summary'. Proseguendo nell'inserimento avremo lo stesso sia per il primo che per il secondo addendo.

Per facilitare la scrittura e la rilettura del codice è stato introdotto l'operatore 'IsNot'. 'IsNot', come dice il nome stesso può essere usato per rendere più leggibili righe di codice di questo tipo:
If Not Oggetto1 is Oggetto2 Then
con
If Oggetto1 IsNot Oggetto2 Then
che rende immediatamente chiara l'espressione di confronto.
A proposito di operatori, adesso Visual Basic 2005 supporta sia l'overload degli operatori che degli operatori di conversione. In questo modo potremo usare per esempio il simbolo dell'addizione (+) per far fare quello che vogliamo ad un nostro oggetto rendendo sempre più facile lo sviluppo della nostra applicazione. Allo stesso modo potremo ridefinire gli operatori di conversione per venire incontro alle nostre esigenze. Un utilizzo classico è la ridefinizione di 'CType' per le operazioni di casting.
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Amministratore di Reti Windows Server 200820 Febbraio 2012 a Milano |
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