Finalmente ci siamo! La versione finale del Framework .Net 2.0 è finalmente disponibile. E come ogni nuova relese che si rispetti porta con sè un congruo numero di novità.
Novità di cui si è parlato a lungo in questi mesi sia grazie ai vari reportage di eventi e corsi tenuti dalla Microsoft sia per le prove che chiunque, o quasi, ha potuto fare grazie alle innumeravoli beta e ctp version che sono state rilasciate. Rispetto alla versione 1.x la casa di Redmond è andata incontro agli sviluppatori chiedendo loro, attraverso l'uso dei software ancora in stato embrionale, cosa ne pensassero, quali fossero i punti di forza e quelli di debolezza. Abbiamo quindi a disposizione uno strumento scritto a più mani per essere quanto più possibile facile da usare ed allo stesso tempo potente. Da ricordare anche che il runtime è retrocompatibile con le versioni precedenti.
Per facilitare l'apprendimento e l'uso del nuovo ASP la Microsoft ci fornisce il Visual Web Developer (da adesso VWD) e Sql Express 2005. Il primo è un'evoluzione di Web Martrix, ma rispetto a quest'ultimo non è semplice IDE per la progettazione bensì una versione ridotta di Visual Studio 2005 e porta con sè moltissime caratteristiche. Ultima arrivata la possibilità di effettuare il Refactoring tramite la registrazione, gratuita, del software della DevExpress che la Microsoft ha reso disponibile gratuitamente dopo le proteste dei programmatori Vb.Net per la mancata implemetazione dello stesso in Visual Basic 2005, funzione presente invece in Visual C#.
Sql Express 2005 invece non è il semplice successore di MSDE ma è un strumento completo (le funzioni di Full-Text Search e di Report saranno rilasciata nel 2006) in grado di soddisfare le comuni esigenze a costo zero. Inoltre a differenza di MSDE avrà un'interfaccia grafica ed una limitazione nelle dimensioni del file, nel numero di Cpu e di Ram utilizzabili e non sul numero di connessioni.
SqlExpress 2005 viene installato insieme ad SDK per poter utilizzare i QuickStart, esempi e struttura delle classi dei controlli, delle novità e delle nuove funzionalità. Vi è pure una parte interamente dedicata a risolvere i problemi più comuni che si incontrano nello sviluppo di una applicazione sia Web che Desktop. Un altra sezione è dedicata nello specifico ai Web Services. Solamente disponibile in lingua Inglese la documentazione verrà successivamente tradotta anche nella nostra lingua.
ASP.Net 2.0 non è un semplice aggiornamento ma è una vera rivoluzione. Benchè mantenga tutti i vecchi server control, anche se alcuni solo per la retrocompatibilità, ne aggiunge ben 50.
Nello scrivere questi nuovi controlli la Microsoft ha tenuto fede ad una sua promessa: creare applicazione Zero Code. Ovvero la possibilità attraverso l'uso di VWD o VS 2005 di implementare tutto con dei semplice Drag&Drop. Sebbene con questa soluzione sia impossibile, soprattutto per i progetti di una certa dimensione, produrre qualcosa di performante e manutenibile a tutti farà sicuramente piacere vedere come sia i nuovi che i vecchi controlli siano stati rivisti per un utilizzo più diretto.
Inoltre è stata introdotta un'interfaccia che permette di impostare le più importanti opzioni del sito e di gestire sempre in maniera visuale gli utenti con specifiche autenticazioni ed autorizzazioni. Le modifiche al metodo di compilazione, alla gestione delle risorse e la scomparsa del Code behind a favore del Code file con l'utilizzo di default del Code Inline con annesso Intellisense in VWD da un lato faciliterà la scrittura di nuove pagine dall'altro ci renderà quasi impossibile convertire i nostri vecchi progetti. Soprattutto se inseriamo lato server del codice Html visto che il nuovo framework genererà del codice Xhtml. Cosa che costringerà buona parte di noi a dovere finalmente passare al nuovo standard del W3C.
Il controllo più pubblicizzato è stato senza ombra di dubbio il GridView, sostituto del DataGrid. Rispetto a quest'ultimo espone dei metodi di modifica, aggiornamento e cancellazione di dati più diretta.
La sua visualizzazione all'utente finale può essere personalizzata in fase di dichiarazione e non più intercettata per essere sovrascritta. L'ordinamento e la paginazione poi non avranno più bisogno di aver associato un comando e il relativo codice ma sono presenti di default. L'inserimento al suo interno di altri controlli server, vero incubo del DataGrid, sarà una cosa abbastanza semplice visto che il GridView ha una logica di programmazione per Celle e non per Colonne. Dato poi il miglior motore di rendering il GridView risulta essere poi più veloce. Al GridView può essere associato un controllo DetailView per la visualizzazione, l'aggiornamento e la cancellazione dei record collegati il tutto con un numero di righe di codice limitato.
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